LA GASSIFICAZIONE
COS'E' LA GASSIFICAZIONE?
La gassificazione è un processo di conversione termochimica delle biomasse in energia, che avviene tramite combustione in carenza di ossigeno. La materia prima viene così trasformata in gas di gasogeno, a sua volta destinato alla produzione di energia elettrica.
Tutte le fasi del processo, dall’essiccazione della biomassa fino alla conversione energetica, avvengono all’interno di gassificatori che offrono un elevato rendimento di generazione elettrica, anche a scala ridotta. Non a caso, oggi, l’agricoltura guarda con particolare attenzione ai gassificatori di piccola taglia sul modello dei prototipi sperimentati di recente in Lombardia. I motivi sono sostanzialmente due:
- Primo: queste apparecchiature si dimostrano interessanti dal punto di vista del rapporto materia prima consumata- energia prodotta (mediamente si ricava un chilowatt elettrico da un chilogrammo di legno).
- Secondo: essendo di dimensioni contenute, quindi facilmente collocabili in azienda, i “mini gassificatori”
annullano le distanze tra il luogo in cui si coltivano biomasse e quello in cui le biomasse diventano energia. Il che equivale, in sintesi, ad un abbattimento dei costi di trasporto e a un notevole contenimento delle problematiche legate allo stoccaggio.
Più sperimentale, la tecnica di produzione di energia elettrica basata sulla pirolisi. In questo caso, si utilizzano particolari impianti adatti a sviluppare un tipo di combustione sempre in carenza di ossigeno, ma a temperature inferiori alla gassificazione, comprese tra 400 e 800 gradi.
La materia prima viene trasformata in un biocombustibile oleoso (olio pirolitico) che ha il vantaggio di essere stoccabile e trasportabile facilmente.

(fig. 2) Impianto di gassificazione


