RINNOVO CARICHE CIB: PIERO GATTONI E ANGELO BARONCHELLI CONFERMATI PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE DEL CONSORZIO ITALIANO BIOGAS PER IL TRIENNIO 2026-2028
Lodi, 05 marzo 2026 – Oggi il nuovo Consiglio di Amministrazione del CIB – Consorzio Italiano Biogas ha confermato Piero Gattoni alla presidenza e Angelo Baronchelli alla vicepresidenza per il triennio 2026-2028.
Piero Gattoni, imprenditore agricolo, dal 2025 nominato anche alla presidenza dell’EBA, Associazione Biogas Europea, continuerà a guidare il Consorzio nei prossimi anni cruciali per lo sviluppo del settore.
“Ringrazio i consiglieri del CIB per la rinnovata fiducia”, dichiara Piero Gattoni. “Siamo in una fase cruciale per il futuro delle nostre imprese, in cui verranno definite le regole che dovranno garantire la prosecuzione della produzione di biogas e biometano agricolo per i prossimi anni. La crescente tensione internazionale preme sulla necessità di trovare sistemi che garantiscano sempre maggiore sicurezza e indipendenza energetica al nostro Paese, senza abbandonare il percorso di transizione avviato negli anni. In questa traiettoria le nostre imprese agricole ed industriali possono essere protagoniste e per farlo proseguiremo il dialogo con le istituzioni per cercare di rimuovere gli ostacoli e raggiungere il pieno potenziale produttivo esprimibile dal settore primario, secondo un modello che riesce a combinare produzione di cibo di qualità e di energia sostenibile”.
Alla Vicepresidenza è stato confermato Angelo Baronchelli, Presidente e fondatore del Gruppo AB.
“Grazie al Consiglio di Amministrazione del CIB che ha confermato la bontà del lavoro svolto”, commenta Angelo Baronchelli. “Serve proseguire nel percorso di rafforzamento della filiera industriale che guardi con visione al futuro, creando le condizioni per un contesto normativo stabile nel medio-lungo periodo in modo da consentire la pianificazione e programmazione degli investimenti. Gli scossoni geopolitici e l’incertezza che regola i mercati devono essere controbilanciati da una politica industriale chiara e definita che dia il giusto peso ai diversi attori in gioco e che tuteli al contempo competitività, nuovi investimenti nella nostra filiera e preservi il nostro Made in Italy”.





